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martedì 15 maggio 2012

Amministrative 2012: IL PD TIENE

Nelle amministrative di maggio 2012 il PD tiene meglio degli altri partiti. In effetti Bersani sta facendo un buon lavoro, con equilibrio e coerenza. Inoltre il PD è stato l’unico partito a proporre subito il dimezzamento del sovvenzionamento ai partiti. Bersani, insieme ad altri esponenti di altre forze politiche, con il suo comportamento sta dando stabilità al Paese. La sua apertura ai moderati di altri partiti, ancora non ascoltata, può risultare in futuro la carta vincente e rappresentare un polo di moderati spostato a sinistra nel quale in questo momento molti si potrebbero riconoscere. Ma questo è ancora un campo ipotetico.
Angela Pensword

Amministrative 2012: UN PLAUSO A GRILLO ED AI SUOI

Nelle amministrative 2012 il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo raggiunge una percentuale di consensi superiore alle aspettative. Conquista il primo seggio di sindaco direttamente al primo turno, e va ai ballottaggi in altri comuni. È il vento del cambiamento, l’aria di protesta, e la delusione verso la classe politica. Ma non è solo questo. Il Movimento 5 Stelle è molto di più. È un modo nuovo di fare politica e di coinvolgere le persone, che si basa sulla rete internet e che esprime le proposte delle persone. Grillo ha detto delle cose molto belle ed interessanti riguardo queste elezioni “Finalmente i cittadini si riappropriano delle istituzioni perché sono le istituzioni” ed ancora “i cittadini votano se stessi” che esprimono la diffusione e l’immagine del Movimento 5 Stelle. Non che i cittadini non siano stati rappresentati finora, per fortuna siamo un popolo che ha la possibilità di esprimersi attraverso il voto, ma la distanza che si è creata tra i problemi del semplice cittadino e la loro reale conoscenza da parte della casta politica è troppo grande. Il Movimento 5 Stelle è invece un movimento che parte dalla massa e che esprime la massa. Il movimento di Grillo viaggia e comunica via rete, si ritrova in piazza durante gli show politici di Grillo, e si incontra in gruppi locali per discutere sui problemi e sulle cose da fare. La persona comune conosce i problemi e propone soluzioni. La distanza tra persona comune ed istituzioni è annullata. È questo l’aspetto più interessante ed innovativo del Movimento 5 Stelle, che si esprime nelle due frasi di Grillo inizialmente riportate.
Beppe Grillo è veramente un grillo parlante, che all’orecchio delle persone e dei partiti, va a gridare ed a sussurrare, con sarcasmo ed ironia da showman, verità, idee, modi di pensare, speranze e condanne, che fanno riflettere. Forse in modo troppo caustico ma  originale. E tra le battute da showman si sentono anche idee interessanti. Il movimento 5 Stelle per molti rappresenta un’alternativa ai vecchi partiti i quali sono in questo momento mal visti.
La presenza di un movimento come quello di Beppe Grillo dovrebbe spingere maggiormente i partiti ad attuare quelle riforme e quei programmi che possano far riavvicinare le persone alla politica. Se i partiti attueranno la loro riforma non sarà certo solo per Grillo, ma la concorrenza aiuta, ed anche sotto questo aspetto il movimento di Beppe Grillo può avere un riflesso positivo per la politica e quindi per la società.
L’astensionismo e la protesta verso la gestione del sistema politico hanno amplificato il risultato del Movimento 5 Stelle. Le potenzialità elettorali del Movimento 5 Stelle sono comunque maggiori di quelle ottenute in queste elezioni amministrative.

Angela Pensword  14/05/2012

sabato 12 maggio 2012

AMMINISTRATIVE MAGGIO 2012

Le amministrative di maggio 2012 evidenziano un risultato politico particolare. Il Pdl ne esce distrutto, il PD tiene, la Lega Nord è devastata a causa degli innumerevoli scandali, il Terzo Polo ha un duro colpo anche esso, ed il movimento 5 Stelle di Grillo prende il volo. 
In questo scenario ci sono comunque le eccezioni, a maggiore particolarità di una situazione già particolare. Nella Lega  l’unico superstite è Tosi, il quale viene rieletto sindaco di Verona direttamente al primo turno, e da solo prende una quantità di voti superiore a tutto il  resto della intera Lega, a dimostrazione di quanto poco abbia preso la Lega in queste amministrative. Ed il caso di Perrone, del centrodestra, eletto anche egli al primo turno nel comune di Lecce. Una buona prova per l’Idv si ha a Palermo con Leoluca Orlando che andrà al ballottaggio.
Il Movimento 5 Stelle raggiunge una percentuale di consensi superiore alle aspettative, conquista il suo primo seggio da sindaco, e va al ballottaggio in altri comuni.
Queste amministrative sono molto importanti, rappresentano un test per i partiti finalizzato alle prossime elezioni politiche, e forse per la prima volta i partiti, o meglio i politici, si sono resi conto della effettiva considerazione che la popolazione ha oramai della classe politica. Ora ne devono trarre le conclusioni. Grazie al voto noi possiamo dare un nostro gradimento ed un nostro indirizzo.


Amministrative 2012: IL PDL SCONFITTO

Che il Pdl avrebbe avuto un crollo in queste amministrative era prevedibile, non di questa entità, ma prevedibile. È passato da essere il principale partito di consenso italiano, ad essere uno dei partiti delle retrovie. Il volto luttuoso di Alfano e di altri esponenti del Pdl dimostra che hanno subito il colpo, e che tale risultato ha sorpreso anche loro. Alfano ha ammesso la sconfitta politica del partito in queste elezioni. Il leader Berlusconi invece si è detto sorpreso in positivo e che pensava peggio. Non so, forse si aspettava di prendere un solo voto! A caldo il segretario Alfano ha messo in dubbio il troppo appoggio dato al governo Monti, e il dialogo futuro in ambito dell’ABC (Alfano, Bersani, Casini) Ciò che il Pdl deve mettere in discussione non è l’operato di questo periodo di governo tecnico, ma ciò che ha fatto e che non ha fatto prima, il portare l’Italia all’orlo della crisi anche se fisiologica negandone l’esistenza fino al giorno prima della inevitabile evidenza, la mancanza di strategie lungimiranti volte a potenziare la ricchezza e lo sviluppo del Paese (anche se questo è un deficit comune a tutte le altre forze politiche), la mancanza di dialogo con la opposizione (reciproca dato l’ostruzionismo della sinistra) ed ancora avere imparato a parlare il politichese.
Il Pdl, a suo tempo Forza Italia, era anche esso un movimento di protesta. Era un movimento rivolto alla massa oltre che all’ambiente degli imprenditori, che arrivava dritto al cuore, grazie anche ai mezzi di comunicazione di Berlusconi. Rappresentava una novità, e la speranza per chi lo ha votato di un modo nuovo di fare politica, lontano dagli intrighi di Palazzo e dai politici ingessati nella loro inerzia e nella loro casta. Esattamente come è Grillo ora.
Bisogna ricordare che Forza Italia a suo tempo ha contribuito fortemente a fare cambiare marcia alla politica, al modo di porsi dei politici. Ha contribuito ad un cambiamento in positivo quindi. Che poi si sia rovinata con il tempo è un altro dato di fatto indiscutibile.
L’essersi lentamente allontanato dalla sua iniziale natura è una colpa che la maggior parte del suo elettorato non ha perdonato né a Berlusconi e né ai suoi. Troppe cose sono state perdonate. Ecco quindi che una grande parte dei voti iniziali di centro destra costituiti da persone normali sono prima passati al Terzo Polo, ed ora ancora di più nel Movimento 5 Stelle di Grillo. E gli astenuti delusi , se non verranno convinti nuovamente dal Pdl (poco probabile) o da un altro partito (più probabile) resteranno astenuti anche nelle prossime elezioni politiche (e questo vale per tutti i partiti). Forse ora è meglio leccarsi le ferite, tornare con i piedi per terra, accettare che non tutti i periodi sono rose e fiori e non necessariamente per colpe proprie, ed andare avanti nel modo più giusto per il Paese, in una visione di insieme e con il dialogo fra le forze politiche, con proposte costruttive, ed appoggiando le riforme interne alla politica. Forse con un po’ di tempo, il consenso risalirà.
Bisogna comunque ricordare che la sfiducia dei cittadini verso la classe politica è estesa a tutti i partiti.
L’elettorato del Pdl è ora costituito principalmente da imprenditori, ed è quindi un elettorato legato ad interessi di parte. Interessi talvolta soddisfatti, talvolta disattesi. Elettorato, comunque, più ristretto di quello iniziale. Non penso che il Pdl sia destinato nell’imminente futuro ad essere nuovamente un partito dominante.
Angela Pensword   11/05/2012
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