Recentemente l'asse della tensione mondiale si è spostato sulla Nord Corea. Nella gestione di questa vicenda vi è l'importante, quanto inefficace, mediazione della Cina nei rapporti tra Nord Corea e America. Personalmente non mi fido dell'ambivalenza della Cina, nel senso che non penso che Kim sia talmente pazzo da fare e progettare tutto da solo. Ma sarà semplicemente una mia impressione. Allargando la visuale alle maggiori tensioni che affliggono il mondo si può pensare ad un asse, che corrisponde in realtà più ad un circolo, quasi vizioso, corrispondente a Cina, Nord Corea, Pakistan e Arabia (Medio Oriente), America e Russia. A tutto ciò bisogna aggiungere l'Africa con le proprie problematiche interne che generano flussi migratori. Flussi migratori che che possono essere utilizzati come strategia da qualcuno per destabilizzare l'Europa, un'Europa impegnata nelle proprie problematiche interne nazionali e che non ha ancora risolto alcune impostazioni europee.
In tutto questo si vede come l'Europa sta geograficamente al centro (questione di punti di vista di meridiani e paralleli ovviamente, qualcuno potrebbe non essere d'accordo), ed è la più inerme rispetto alle proprie potenzialità. Potenzialità che spero siano solo di carattere diplomatico mondiale di equilibrio nelle nevrosi deli altri e non di carattere bellico. E per questi tre motivi l'Europa continua ad essere ancora terra di conquista, e, in parte, probabilmente ostacolata.
In questi giorni si è svolta a New York la settantaduesima Assemblea generale ONU. Bello il discorso del Premier italiano Gentiloni, che affronta le problematiche mondiali in una visuale completa, che racchiude nel proprio discorso la speranza dell'Europa, e che esalta le funzioni ONU nelle azioni e nell'equilibrio mondiale. Bello anche il discorso del Premier francese Macron. Pericoloso invece il discorso del Presidente USA Donald Trump.
Guardando attentamente le dinamiche mondiali e nazionali si vede come spesso derivano da interessi economici di grandi nazioni o di singoli individui, dalla volontà di manipolare o utilizzare situazioni, e solo talvolta dalla reale volontà o necessità di garantire un equilibrio mondiale. In definitiva ci sono degli Dei che credono di manipolare il mondo. E ciò non è più sostenibile. Quando cadrà il mondo cadranno anche gli Dei.
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giovedì 21 settembre 2017
La caduta degli Dei
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mercoledì 20 settembre 2017
Un giovane fiore spezzato
Il 20 settembre 2017 un'altra giovane vittima è stata uccisa dalla mano di un uomo. In realtà si è trattata di una vendetta trasversale, in quanto l'uomo ha colpito sparando al volto la ragazza di 15 anni per vendicarsi di essere stato lasciato dalla madre. In precedenza aveva contattato la ragazza per avere notizie della ex compagna, la quale aveva denunciato per questo l'uomo chiedendo di tenerlo lontano dalla figlia perché pericoloso. Quindi si tratta di una forma di stalking nei confronti della madre, e la vendetta assurda avrebbe potuto colpire sia una figlia quanto un figlio. Forse una vendetta assurda che si poteva evitare. La madre si sfoga dicendo che dopo le denunce sporte contro l'uomo non è stato fatto niente. Ma cosa si sarebbe dovuto fare esattamente? ...
Ormai l'uomo all'interno della società ha individualmente delle espressioni incomprensibili, talvolta. Ormai le istituzioni non riescono più, talvolta, a stare dietro alle disfunzioni della società e basta pensare alle forze dell'ordine che arrestata un delinquente se lo vedono poi uscire dopo due giorni. Ormai ci sono casi che, senza soffermarsi sul perché sia diventato così sono individui irrecuperabili per i quali nulla può arginare la loro pazzia. Forse ci sono casi per i quali, ormai, l'unica soluzione è ... la sedazione perenne.
Angela Pensword
Ormai l'uomo all'interno della società ha individualmente delle espressioni incomprensibili, talvolta. Ormai le istituzioni non riescono più, talvolta, a stare dietro alle disfunzioni della società e basta pensare alle forze dell'ordine che arrestata un delinquente se lo vedono poi uscire dopo due giorni. Ormai ci sono casi che, senza soffermarsi sul perché sia diventato così sono individui irrecuperabili per i quali nulla può arginare la loro pazzia. Forse ci sono casi per i quali, ormai, l'unica soluzione è ... la sedazione perenne.
Angela Pensword
lunedì 12 giugno 2017
VACCINI VARATO IL DECRETO CONTINUANO LE POLEMICHE
Il 6 giugno 2017 è stato varato il decreto nr. 73 “Disposizioni urgenti in termini di prevenzione vaccinale” che porta da 4 a 12 i vaccini obbligatori e gratuiti da 0 ai 16 anni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pone la firma facendo di fatto diventare legge quanto proposto dal Ministro Lorenzin e deliberato il 19 maggio dal Consiglio dei Ministri. Sin dal momento della proposta la disposizione ha scatenato forti contestazioni in parte della popolazione, in chi subisce, a proprio sentire, questa Legge come una limitazione della propria libertà. Infatti qualche giorno fa mi arriva da un amico un volantino farneticante, al quale rispondo forse con troppa enfasi per poi giungere alla conclusione che forse si trattava di uno scherzo, dato che proponeva, tra le altre cose, anche l’abolizione dell’ordine dei medici e dei giornalisti. Invece no, non era una scherzo. Anche adesso che si è arrivati al decreto, le polemiche continuano, anzi si amplificano, a livello nazionale, con comitati, associazioni e persone che si dichiarano contro il provvedimento, che promuovono manifestazioni di protesta, azioni e petizioni. Vengono portati esempi di casi di vaccini sbagliati, di reazioni dannose (casi eccezionali ovviamente), si parla di manipolazione della informazione e di mancanza di dati, di non democrazia, di mancanza di libertà di scelta, di incostituzionalità del decreto, di esagerazione nella prevenzione, di accordi con le case farmaceutiche, di non tutela della salute individuale, si dice che a livello europeo l’Italia è l’unica a prevedere tutti questi vaccini, e si chiedono le dimissione del Ministro Lorenzin e di tutto il Consiglio dei Ministri che ha deliberato a favore del decreto, e se ne chiede l’annullamento alla Corte Costituzionale in sede europea. Intendiamoci, la libertà di pensiero e di espressione è fondamentale. E come si ha la libertà di esprimere la propria contrarietà al decreto, si ha anche la libertà di giudicare la protesta esagerata e di esprimere un giudizio positivo sul decreto. Perché giudico esagerata la protesta? Perché secondo me chi protesta contro il decreto si limita a vedere la propria realtà, esulando da un contesto sociale. Vorrei fare delle riflessioni. Se prima era giusto non avere tutte queste dodici vaccinazioni obbligatorie, perché non era necessario, adesso invece è necessario. Sono cambiate le condizioni. Che cosa è cambiato? Siamo sempre più persone che vengono in contatto tra di loro, e sempre meno persone che si vaccinano, fino ad andare, talvolta, sotto la soglia di sicurezza di vaccinazione nazionale, parametro fissato al 95% sotto il quale aumenta il rischio di epidemie. Ho sentito qualcuno dire “non sapevo che ci stava una epidemia in atto” ma a tale affermazione si può solo rispondere con un “perché vogliamo aspettare che ci sia?”. Il decreto viene giudicato anti-costituzionale da chi protesta, mentre secondo me sarebbe stato incostituzionale non farlo. Tra le funzioni di uno Stato vi è anche quella di salvaguardare la salute pubblica, e se si vede il decreto in una visuale sociale (come vanno visti e pensati tutti i decreti e le Leggi) va certamente in tale direzione. Inoltre uno Stato può e deve svolgere la propria funzione anche attraverso la coercizione. E se ci si pensa, ogni Legge è, talvolta di più e talvolta di meno, una coercizione, perché obbliga ad un comportamento o a rientrare in alcuni parametri. Una volta tanto che abbiamo un Governo che si muove prima e a scopo preventivo ci lamentiamo? Si ha certo la libertà di opinione, ma non si può avere la libertà di mettere con il proprio comportamento a rischio la salute collettiva. Cosa succederebbe se la scelta di non vaccinare i propri figli diventasse sempre di più di moda? Proprio per evitare la diffusione esagerata di comportamenti che possono mettere a rischio la salute collettiva che si fanno le Leggi. Se molte malattie infettive e dannose per chi le contrae sono quasi scomparse lo si deve proprio alla diffusione dei i vaccini all’interno della società. Se si pensa all’incremento dei casi di morbillo dall’inizio dell’anno (e questi sono dati) si ha un’idea del potenziale pericolo di una prassi non regolamentata. A contrarre il morbillo sono state anche alcune sanitarie che lavorano presso gli ospedali. Cosa sarebbe successo se qualche sanitaria di coloro che hanno contratto il morbillo in questi mesi fosse stata incinta? Chi è contrario al decreto li conosce i danni che provoca il morbillo sul feto? Chi si affanna a voler difendere egoisticamente il proprio diritto a non vaccinare i propri figli estraniandosi da un contesto sociale attua un comportamento egoistico che per paradosso può danneggiare anche il proprio nucleo familiare, composto da bambini e da anziani in genere i più deboli. Non bisogna confondere la libertà individuale e collettiva con l’anarchia, né nascondersi dietro la paura dei vaccini. I bambini prima di essere vaccinati devono essere da sempre sottoposti a visita, ed inoltre, per chi fosse non idoneo a sostenere il vaccino per propria costituzione, è da sempre esonerato. C’è chi giudica folle il decreto, io giudico folle il non apprezzare lo sforzo per “garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale”. I vaccini obbligatori da adesso sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-haemophilus influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
In allegato i link:
Prevenzione vaccinale il Consiglio dei Ministri ha deliberato il decreto
Il 19 maggio 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legge in tema di Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Si tratta di un decreto urgente con finalità di prevenzione a seguito dell'abbassamento della soglia di sicurezza di vaccinazione nazionale su alcune malattie e dell'intensificarsi di casi in alcune di esse, tra cui il morbillo .
Con il decreto i vaccini obbligatori salgono a 12:
Detto in soldoni ... prevenire per scongiurare il verificarsi di epidemie. ... E scusate se è poco! ...
Angela Pensword 20/5/2017
Con il decreto i vaccini obbligatori salgono a 12:
- anti-poliomelitica;
- anti-difterica;
- anti-tetanica;
- anti-epatite B;
- anti-pertosse;
- anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
- anti-meningococcica B;
- anti-meningococcica C;
- anti-morbillo;
- anti-rosolia;
- anti-parotite;
- anti-varicella.
Detto in soldoni ... prevenire per scongiurare il verificarsi di epidemie. ... E scusate se è poco! ...
Angela Pensword 20/5/2017
domenica 28 maggio 2017
è morto un bambino di sette anni per carenza di cura con antibiotico
Quando l'ostinazione e l'ignoranza consigliano male, e quando il buon senso è latitante ...
di Angela Pensword
A Pesaro un bambino è morto di setticemia, e si può immaginare con quanto dolore fisico e psichico. E' una di quelle notizie che non si vorrebbe mai sentire. E' morto per non essere stato curato per tempo con gli antibiotici. Il bimbo era stato colpito da una otite acuta, ma la cura era proseguita solo con l'omeopatia. Quando è stato portato all'ospedale ormai l'infezione era andata troppo avanti. Adesso ad essere indagato per omicidio colposo è il presunto medico omeopata che aveva in cura il bambino, ma anche i genitori vanno incontro ad accertamenti. E' vero che non bisogna abusare di antibiotici, ed è vero che l'omeopatia può essere un aiuto iniziale, ma c'è un limite oltre il quale non bisogna andare, oltre il quale non bisogna avere paura di affidarsi alle medicine tradizionali frutto della scienza e del progresso. Certamente i genitori saranno stati mal consigliati dal medico omeopata e non pensavano a tale conseguenza, come va rispettato il loro dolore, ma questa vicenda deve far riflettere che delle volte essere troppo "duri e puri" ed "ostinati" nelle proprie convinzioni può portare a delle conseguenze letali. Si tratta di buon senso, di buoni consigli, e, quando si fanno le scelte sbagliate, anche di ignoranza.
Leggi anche: http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=51208
di Angela Pensword
A Pesaro un bambino è morto di setticemia, e si può immaginare con quanto dolore fisico e psichico. E' una di quelle notizie che non si vorrebbe mai sentire. E' morto per non essere stato curato per tempo con gli antibiotici. Il bimbo era stato colpito da una otite acuta, ma la cura era proseguita solo con l'omeopatia. Quando è stato portato all'ospedale ormai l'infezione era andata troppo avanti. Adesso ad essere indagato per omicidio colposo è il presunto medico omeopata che aveva in cura il bambino, ma anche i genitori vanno incontro ad accertamenti. E' vero che non bisogna abusare di antibiotici, ed è vero che l'omeopatia può essere un aiuto iniziale, ma c'è un limite oltre il quale non bisogna andare, oltre il quale non bisogna avere paura di affidarsi alle medicine tradizionali frutto della scienza e del progresso. Certamente i genitori saranno stati mal consigliati dal medico omeopata e non pensavano a tale conseguenza, come va rispettato il loro dolore, ma questa vicenda deve far riflettere che delle volte essere troppo "duri e puri" ed "ostinati" nelle proprie convinzioni può portare a delle conseguenze letali. Si tratta di buon senso, di buoni consigli, e, quando si fanno le scelte sbagliate, anche di ignoranza.
Leggi anche: http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=51208
martedì 16 maggio 2017
CASSAZIONE A TUTTO TURBO
E' un periodo che la Corte di cassazione emette sentenze destinate a far parlare di se. Tra le ultime anche quella che cambia dopo trent'anni il modo di considerare gli assegni di separazione. Per qualcuno questa modifica è un avanzamento, qualcun'altro invece la considera come un regresso. ...
Segnalo:
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/10/news/divorzio_cassazione_criterio_per_assegno_autosufficienza_e_non_tenore_di_vita-165110524/
Angela Pensword
Segnalo:
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/10/news/divorzio_cassazione_criterio_per_assegno_autosufficienza_e_non_tenore_di_vita-165110524/
Angela Pensword
l'indagine a Capo Rizzuto la mafia ed i migranti
(In questi giorni si è conclusa una indagine che andava avanti da tempo e che ha riguardato una delle maggiori strutture italiane ed europee che si occupano dell'accoglienza dei migranti.) ...
E' proprio qua che bisogna agire per contrastare la migrazione selvaggia, la criminalità e lo sfruttamento di migranti e per salvaguardare al tempo la salute ed i diritti umani dei migranti ... indagare e controllare chi gestisce tali centri e chi su di essi lucra. Inoltre bisognerebbe evitare che la gestione dei migranti sia al tempo stesso una possibilità di lucro. Purtroppo molto spesso lo Stato non riesce a gestire direttamente le problematiche, e tale procedura e mediazione da la possibilità di lucro a chi (non tutti) fa della gestione un business a scapito di altri, e a chi ha la mentalità che si esprime poi nella criminalità. ... è anche vero che l'esodo dei migranti verso l'Europa ha altre origini, e che spesso e successivamente il lucro su di loro ne è solo una conseguenza. ... Cmq, ... molto bene l'indagine portata avanti dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, che ha portato all'arresto di 68 persone e a dare un duro colpo alla famiglia Arena, una delle principali famiglie mafiose. Tra gli arrestati anche persone insospettabili come Leonardo Sacco della Misericordie ed il parroco Don Edoardo Scordio. L'indagine andava avanti da 10 anni. L'indagine ha riguardato il "CARA", centro di accoglienza migranti che si trova a Capo Rizzuto. ... L'indagine ha messo in evidenza anche collegamenti diretti ed indiretti, e con il beneficio del dubbio anche inconsapevoli sulla gravità dei contatti, con la politica, evidenziando ancora una volta quanto a determinati livelli sia valido il concetto, quasi un principio fisico, in base al quale "potere cerca altro potere" ...
Angela Pensword
Per approfondimento: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/calabria/migranti-arrestati-parroco-e-capo-misericordia-isola-capo-rizzuto_3071588-201702a.shtml
E' proprio qua che bisogna agire per contrastare la migrazione selvaggia, la criminalità e lo sfruttamento di migranti e per salvaguardare al tempo la salute ed i diritti umani dei migranti ... indagare e controllare chi gestisce tali centri e chi su di essi lucra. Inoltre bisognerebbe evitare che la gestione dei migranti sia al tempo stesso una possibilità di lucro. Purtroppo molto spesso lo Stato non riesce a gestire direttamente le problematiche, e tale procedura e mediazione da la possibilità di lucro a chi (non tutti) fa della gestione un business a scapito di altri, e a chi ha la mentalità che si esprime poi nella criminalità. ... è anche vero che l'esodo dei migranti verso l'Europa ha altre origini, e che spesso e successivamente il lucro su di loro ne è solo una conseguenza. ... Cmq, ... molto bene l'indagine portata avanti dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, che ha portato all'arresto di 68 persone e a dare un duro colpo alla famiglia Arena, una delle principali famiglie mafiose. Tra gli arrestati anche persone insospettabili come Leonardo Sacco della Misericordie ed il parroco Don Edoardo Scordio. L'indagine andava avanti da 10 anni. L'indagine ha riguardato il "CARA", centro di accoglienza migranti che si trova a Capo Rizzuto. ... L'indagine ha messo in evidenza anche collegamenti diretti ed indiretti, e con il beneficio del dubbio anche inconsapevoli sulla gravità dei contatti, con la politica, evidenziando ancora una volta quanto a determinati livelli sia valido il concetto, quasi un principio fisico, in base al quale "potere cerca altro potere" ...
Angela Pensword
Per approfondimento: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/calabria/migranti-arrestati-parroco-e-capo-misericordia-isola-capo-rizzuto_3071588-201702a.shtml
La sicurezza fortunatamente prima di tutto
Penso sia una buona sentenza quanto stabilito dalla Corte Suprema di Cassazione che così facendo sancisce ulteriormente e definitivamente un concetto già conosciuto ma troppo spesso messo in dubbio, e che definisce "la sicurezza pubblica come un bene da tutelare". E' un concetto ovvio, che è giusto che sia fondante di uno Stato e del proprio ordinamento giuridico. Il fatto si riferisce alla condanna definitiva nei confronti di un indiano sikh, precedentemente multato dal tribunale di Mantova perché andava in giro con un coltello di circa 20 cm, il Kirpan, simbolo religioso, che aveva presentato ricorso contro tale multa. La sentenza della Corte Suprema in tale modo stabilisce, e conferma, che chi transita, soggiorna, o decide di stabilirsi nel nostro Paese deve sottostare a determinate regole che pongono in primo piano i valori della sicurezza comune, e dei diritti umani, ribadendo che " in consonanza con la previsione dell'art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante". Tale concetto di sicurezza comune e di rispetto dei diritti umani si può applicare anche ad altre situazioni. Si potrà applicare alla futura legge che prevede fortunatamente l'obbligo di vaccinazione a tutti i bambini per avere l'accesso nelle scuole salvaguardando così la soglia nazionale vaccinale a copertura della salute pubblica, si applica al fatto di vietare di andare in giro con il burka soprattutto in un momento nel quale sotto il burka si può nascondere un soggetto potenzialmente pericoloso, si applica fatto come recentemente accaduto di pretendere in fase di controlli negli aeroporti di togliere il velo a copertura del capo, si può applicare a deroghe sulla privacy per indagini a tutela della sicurezza nazionale come capita in alcune indagini su sistemi informatici, e, nel caso della tutela dei diritti umani, si può applicare nel considerare fuori legge la infibulazione. Personalmente non c trovo niente di strano in questa sentenza, inoltre, come noi quando andiamo in altro Pese ci dobbiamo adeguare, almeno nel vivere comune, alle regole e leggi di quel Paese, così chi viene e vive da noi si dovrà e si deve adeguare alla nostre leggi. Il permissivismo totale porta ad anarchia e l'anarchia porta a confusione, e la confusione porta ad insicurezza. In più basarsi e far rispettare il nostro codice vuol dire anche salvaguardare la nostra identità culturale, troppo spesso calpestata. Sicuramente ci sarà qualcuno che giudicherà tale sentenza errata e lesiva nei confronti della libertà di culto, ma, se la convivenza tra etnie e culture diverse è un fatto inevitabile nel mondo contemporaneo globalizzato, tale convivenza può avvenire solo nel rispetto di determinate regole che mettono al centro valori universali per il bene comune di una società, in una scala di priorità, e solo chi non ha chiaro il concetto di bene comune non si rende conto di quanto sia importante per la nostra società darsi ed avere un certo "ordine".
mercoledì 10 maggio 2017
La sfida di Bormida e non solo
In provincia di Savona (Liguria) vi è un paese, Bormida, il cui Sindaco, Daniele Galliano, ha pensato ad un incentivo particolare per contrastare ll spopolamento del paese: 2000 euro a chi affitterà o comprerà casa trasferendo lì la propria residenza. Bormida è una dei tanti paesi italiani vittime dell'emorragia dei propri abitanti verso le città, con la conseguente agonia dell'attività e della vita locale. Ma forse, proprio perché adesso anche le città sono in crisi di lavoro e come qualità della vita, e sempre più persone vogliono tornare a vivere in luoghi con una dimensione più naturale ed umana, questi luoghi, in alcune condizioni, potrebbero tornare ad avere una chance in più e nuova vita. ...
L'incentivo degli euro per "tornare" non può bastare, ma può essere un primo passo, poi bisogna dare poi la motivazione per "restare". ...
Leggendo la notizia faccio una serie di riflessioni. ...
La prima è che Bormida sembra un paese che ha bisogno non solo di incrementare i propri abitanti per non morire, ma anche di produrre. Se le persone vanno via è perché non c'è lavoro, quindi o si crea il lavoro, o si crea il cibo. Ho immaginato quindi una realtà che potesse essere incrementata ma autosufficiente, ed ho cercato in internet "comunità autosufficienti", venendo a contatto con l'interessante realtà sociale delle "comunità intenzionali". Senza arrivare a tanto si possono prendere degli spunti. Non conosco bene questo fenomeno e le trovo forse troppo chiuse, mi piace adesso fare dei parallelismi e pensare ad una amministrazione di un Comune (in generale) che valorizzi la propria produzione e le proprie potenzialità. La valorizzazione delle proprie potenzialità non è necessariamente legata alla chiusura. La crescita e la comunicazione non sono in antitesi. Prima di tutto deve avvenire la crescita (bisogna avere qualche cosa da comunicare), altrimenti non si esiste. Ma spesso anche la comunicazione dall'esterno può portare a crescere. ...
Mi ricollego a Bormida. Forse tale paese dovrebbe prima attirare persone, poi valorizzare le proprie potenzialità e ricchezze, ed allora potrebbe essere maggiormente in comunicazione con il mondo e diventare un punto di richiamo turistico o altro (senza necessariamente diventare nel frattempo una comunità intenzionale). Vi sono anche molti bandi regionali o europei che possono servire alle realtà locali per valorizzare il proprio territorio. ...
Poi mi collego al protezionismo, in ambito nazionale, europeo, ed internazionale, in uno dei miei voli pindarici saltando dall'autosufficienza, e penso che in alcuni casi il protezionismo sia sano e necessario (ad esempio in caso di concorrenza sleale). Ma è anche vero che a parità di qualità, di salute, e di condizioni di produzione, la libera concorrenza è un fattore positivo a livello globale. ...
Angela Pensword
10/05/2017
Per approfondimento dell'articolo vedi:
http://siviaggia.it/notizie/2000-euro-chi-andra-a-vivere-a-bormida-lha-detto-sindaco/176573/
e
http://viverealtrimenti.blogspot.it/2008/10/comunita-intenzionali-ed-ecovillaggi-in.html
L'incentivo degli euro per "tornare" non può bastare, ma può essere un primo passo, poi bisogna dare poi la motivazione per "restare". ...
Leggendo la notizia faccio una serie di riflessioni. ...
La prima è che Bormida sembra un paese che ha bisogno non solo di incrementare i propri abitanti per non morire, ma anche di produrre. Se le persone vanno via è perché non c'è lavoro, quindi o si crea il lavoro, o si crea il cibo. Ho immaginato quindi una realtà che potesse essere incrementata ma autosufficiente, ed ho cercato in internet "comunità autosufficienti", venendo a contatto con l'interessante realtà sociale delle "comunità intenzionali". Senza arrivare a tanto si possono prendere degli spunti. Non conosco bene questo fenomeno e le trovo forse troppo chiuse, mi piace adesso fare dei parallelismi e pensare ad una amministrazione di un Comune (in generale) che valorizzi la propria produzione e le proprie potenzialità. La valorizzazione delle proprie potenzialità non è necessariamente legata alla chiusura. La crescita e la comunicazione non sono in antitesi. Prima di tutto deve avvenire la crescita (bisogna avere qualche cosa da comunicare), altrimenti non si esiste. Ma spesso anche la comunicazione dall'esterno può portare a crescere. ...
Mi ricollego a Bormida. Forse tale paese dovrebbe prima attirare persone, poi valorizzare le proprie potenzialità e ricchezze, ed allora potrebbe essere maggiormente in comunicazione con il mondo e diventare un punto di richiamo turistico o altro (senza necessariamente diventare nel frattempo una comunità intenzionale). Vi sono anche molti bandi regionali o europei che possono servire alle realtà locali per valorizzare il proprio territorio. ...
Poi mi collego al protezionismo, in ambito nazionale, europeo, ed internazionale, in uno dei miei voli pindarici saltando dall'autosufficienza, e penso che in alcuni casi il protezionismo sia sano e necessario (ad esempio in caso di concorrenza sleale). Ma è anche vero che a parità di qualità, di salute, e di condizioni di produzione, la libera concorrenza è un fattore positivo a livello globale. ...
Angela Pensword
10/05/2017
Per approfondimento dell'articolo vedi:
http://siviaggia.it/notizie/2000-euro-chi-andra-a-vivere-a-bormida-lha-detto-sindaco/176573/
e
http://viverealtrimenti.blogspot.it/2008/10/comunita-intenzionali-ed-ecovillaggi-in.html
lunedì 3 aprile 2017
Possiamo scegliere se rimanere chiusi dentro un sepolcro o se aprirci alla vita
ANGELUS 02 04 2017 CARPI
02 04 2017 Angela Pensword
Molto bello
l’Angelus del 02 04 2017 che il Papa ha tenuto durante la propria visita a
Carpi e Mirandola, zone dell’Emilia Romagna colpite dal sisma nel maggio 2012.
Tra i tanti concetti e messaggi espressi
dal Papa durante la giornata mi ha particolarmente colpito il messaggio che “possiamo
scegliere se rimanere chiusi dentro un sepolcro o se aprirci alla vita” (il
concetto è questo, le parole forse non sono le stesse, non me le ricordo
esattamente). Si tratta di un sepolcro di odio, di negatività, ma anche di
dolore, di frustrazione. È un invito ad una rinascita umorale, dello stato d’animo
delle persone. È una esortazione a vivere la vita con il sorriso sulle labbra, superando le angosce. È
un concetto che bisognerebbe seguire indipendentemente dall’essere o non essere
credenti. È un messaggio che giudico di grande importanza, e che stranamente non
ho visto adeguatamente evidenziato successivamente dai mezzi di informazione. È
un messaggio di speranza, in tema non solo con la ricostruzione materiale dei
luoghi colpiti dai terremoti, ma anche con la Pasqua in termini di Resurrezione. Si va
oltre la ricostruzione materiale delle macerie dei palazzi, e oltre la
resurrezione carnale di Cristo. Si tratta di una ricostruzione dell’anima, o meglio,
di una resurrezione dell’anima. Altra benzina per un mondo migliore.
"... Ciascuno di noi ha già un piccolo sepolcro, qualche zona un
po' morta dentro il cuore: una ferita, un torto subito o fatto, un rancore che
non dà tregua, un rimorso che ritorna, un peccato che non si riesce a superare.
Individuiamo oggi questi nostri sepolcri e lì invitiamo Gesù. …”.
02 04 2017 Angela Pensword
(foto da wikipedia)
sabato 18 febbraio 2017
Società bullismo e Cyberbullismo
Dalla trasmissione radiofonica AD OCCHI APERTI puntata 2 del 14 febbraio condotta da Angela Pensword su SOCIAL WEB RADIO con la partecipazione del sociologo e blogger Luca Scialò.
Di angela Penword
Società, bullismo e cyberbullismo
Di angela Penword
Società, bullismo e cyberbullismo
Che cosa è il bullismo? ... molto in breve ...
Il bullismo è un fenomeno sociale negativo. Consiste in una serie di azioni, violente, vessatorie ed intenzionali, (fisiche, verbali, o
psicologiche), reiterate nel tempo, compiute da parte di una o più persone, identificati come bullo o bulli, contro una o più persone considerate più deboli, identificate come vittima o vittime.
Vi sono più soggetti, più attori che fanno parte della scena: il bullo, i complici (branco), gli spettatori (indifferenti), e le vittime. Ma il bullismo può essere attuato anche da una sola persona nei confronti di un'altra, cioè, nel bullismo può esistere anche un rapporto a due soggetti.
Le azioni negative e vessatorie possono consistere in aggressioni fisiche, verbali come offese, parolacce e insulti, diffamazioni e derisione, o psicologiche, quindi le precedenti, ma anche l'esclusione dal gruppo.
Il termine bullismo fa riferimento specificatamente all'ambiente scolastico ed all'età giovanile.
Quando lo stesso comportamento o simile, ripetuto nel tempo e vessatorio, avviene in un altro contesto per età e luogo, vengono utilizzati altri termini. Si parlerà di moobing in ambito lavorativo, e di nonnismo nell'ambito delle Forze Armate. Quando queste azioni avvengono attraverso gli spazi cibernetici (quindi web: posta elettronica, social network, chat, blog, forum), si parlerà di cyberbullismo. Il bullismo ed il cyberbullismo sono un fenomeno sociale in crescita, e per gli psicologi si tratta di una vera e propria emergenza.
E' molto importane intervenire per tempo perché il bullismo ha delle conseguenze devastanti per chi lo subisce. Un recente studio ha dimostrato che i bambini
che sono stati oggetto di bullismo sono più a rischio in età adulta di
sviluppare PSICOSI, DEPRESSIONE, E DIPENDENZE. Un ulteriore studio recente ha dimostrato un collegamento tra chi è vittima di cyberbullismo e
Per approfondimento dell'argomento, sullo studio condotto dal gruppo di ricerca finlandese, sui campanelli di allarme, sull'importanza della scuola, segnalo il podcast AD OCCHI APERTI puntata 2 bullismo e cyberbullismo su SOCIAL WEB RADIO
Si ringrazia il sociologo e Blogger Luca Scialò per la disponibilità e per la partecipazione.
lucascialo.altervista.org
lucascialo.altervista.org
Società sociologia e evoluzione
Dal programma radiofonico AD OCCHI APERTI puntata del 7 febbraio 2017 su SOCIAL WEB RADIO condotto da Angela Pensword con la partecipazione del sociologo e Blogger Luca Scialò.
Di Angela Pensword
Di Angela Pensword
La società siamo noi …
La società è un insieme di individui che interagiscono tra
loro in base a delle regole e consuetudini ben precise. Basta pensare alle
strisce pedonali sulle quali dobbiamo passare per attraversare le strade, o ai
semafori, per avere un esempio di regole comportamentali che si è dato l’uomo
nel suo vivere in società. L’organizzazione, è ciò che contraddistingue una
società da un semplice insieme di individui. (foto pixabay).
La sociologia è quella scienza che studia il comportamento e l’espressione
umana all’interno della società. Riguarda tutti gli aspetti,
dall’interazione, alla comunicazione, all’urbanistica.
Ma cosa contraddistingue una società da una comunità? In senso ampio per società umana si può intendere anche l’intera umanità. Quindi la società è un insieme di individui anche diversi tra loro per caratteristiche o tratti identificativi culturali, linguistiche, o altro, che condividono un luogo come gruppo di vita, ed interagiscono tra loro in base ad una organizzazione. La comunità indica sempre un insieme di persone, ed un luogo di riferimento, ma gli individui che la formano sono accomunati da tratti identificativi comuni più forti, come ad esempio la lingua, la religione, ed altro. Si dice infatti la comunità dei cinesi, la comunità dei valdesi, e così via, Si dice invece la società cinese per indicare l’organizzazione della Cina e gli individui che vi abitano. Il termine società è più ampio. Chi ha fatto uno studio specifico sulla sottile differenza tra società e comunità è Ferdinand Tonnies, sociologo tedesco (1855-1936), che nel 1987 pubblicò Gemeinenschaft und Geselschaft, Comunità e Società. Il progresso e l’evoluzione dei mezzi dell’uomo adesso ha creato altri luoghi, non più reali ma virtuali, all’interno dei qual gli individui accomunati da un interesse o da caratteristiche, si incontrano, gli spazi cibernetici appunto.
Ma cosa contraddistingue una società da una comunità? In senso ampio per società umana si può intendere anche l’intera umanità. Quindi la società è un insieme di individui anche diversi tra loro per caratteristiche o tratti identificativi culturali, linguistiche, o altro, che condividono un luogo come gruppo di vita, ed interagiscono tra loro in base ad una organizzazione. La comunità indica sempre un insieme di persone, ed un luogo di riferimento, ma gli individui che la formano sono accomunati da tratti identificativi comuni più forti, come ad esempio la lingua, la religione, ed altro. Si dice infatti la comunità dei cinesi, la comunità dei valdesi, e così via, Si dice invece la società cinese per indicare l’organizzazione della Cina e gli individui che vi abitano. Il termine società è più ampio. Chi ha fatto uno studio specifico sulla sottile differenza tra società e comunità è Ferdinand Tonnies, sociologo tedesco (1855-1936), che nel 1987 pubblicò Gemeinenschaft und Geselschaft, Comunità e Società. Il progresso e l’evoluzione dei mezzi dell’uomo adesso ha creato altri luoghi, non più reali ma virtuali, all’interno dei qual gli individui accomunati da un interesse o da caratteristiche, si incontrano, gli spazi cibernetici appunto.
È giusto identificare un branco di lupi come una società
animale? Mi vengono in mente i fenomeni di bullismo, nei quali un branco di
uomini, ragazzi, compie spesso atti vessatori nei confronti di un proprio
simile. Ma almeno i primi, i lupi, lo fanno per un motivo, il cibo. I secondi,
i giovani, lo fanno spesso per noia. Dove è l’evoluzione umana mi domando
allora? Che cosa può fare la sociologia per accompagnare e stimolare l’uomo nel
suo percorso evolutivo? Ecco che allora la sociologia ha un ulteriore
importanza, che non si limita allo studio del comportamento umano nelle sue
interazioni ed espressioni sociali, quindi in modo passivo ma sempre comunque
riflessivo e stimolante, ma acquista anche un importane valore aggiunto,
divenendo attiva come azioni nella società o come indirizzo. Si arriva alla
sociologia applicata.
Per approfondire il
discorso su: quando è nata la società, la storia della società, l’evoluzione
della sociologia dai padri fondatori, i
vari studi di sociologia, la funzione della sociologia all’interno della
società e della evoluzione umana, l’importanza della scuola, cenni sul bullismo, ci potete collegare al podcast AD OCCHI APERTI puntata 1 società sociologia e evoluzione
Si ringrazia per la disponibilità e partecipazione il sociologo e Blogger Luca Scialò.
lunedì 26 dicembre 2016
Un nuovo caso di femminicidio
di Angela pensword 04 12 2016
La notizia è di qualche giorno fa, ma i casi di femminicidio si rincorrono, e da allora se ne sono già verificati altri. … Il crimine è stato compiuto a Sassari. Un uomo di 69 anni ha ucciso di botte la propria moglie di 66 dandole poi fuoco quando era ancora in agonia, perché lei, dopo continue litigate (e chissà dopo quanti anni di sofferenza) aveva deciso di lasciarlo e chiedere il divorzio. Così il possesso l’egoismo e l’orgoglio prendono il sopravvento. Ma il sopravvento su cosa? Non certo sull’amore, perché quello se ne è andato certamente da tempo, ammesso che ci sia mai stato. Forse sulla ragione, ma è meglio non dirlo forte perché se no qualche avvocato potrebbe pensare di chiedere la momentanea incapacità di intendere e di volere! Non c’è motivazione né spiegazione su un’azione di questo genere. Solo una spietata efferatezza. Magari con la successiva convinzione di avere fatto bene. Delle volte mi domando se tali persone ci nascono o ci diventano così aggressive. Mi domando se è una patologia mentale o una caratteristica caratteriale, o una lacuna educativa. Non ho ancora la risposta.
Un’altra notizia assurda di quei giorni è che un padre di 29 anni ha soffocato la figlia di tre mesi, dopo averci provato altre volte nei mesi precedenti tanto che la bimba era finita spesso in ospedale. Io mi domando: ma la madre della bambina dove era? …
domenica 9 ottobre 2016
Un branco di uomini attacca un uomo
di Angela Pensword
Il titolo avrebbe suonato meglio con la parola "lupi" al posto di "uomini", ma ad attaccare un uomo è stato proprio un branco di uomini. Non con i morsi a sbranare le membra, ma con altrettanta violenza, con una tanica di benzina e con le botte, a sbranare l'anima. L'uomo aggredito, anziano, adesso è in ospedale. Almeno i lupi attaccano per cibo, o per difesa, ma questi "uomini" per cosa hanno attaccato?
Forse per difendersi in quattro giovani di 20 anni da un solo uomo di 91 anni, che probabilmente dava loro fastidio con la sua sola propria esistenza. Poverini! E ciò giustifica andare a casa di un uomo, per di più anziano, per dargli fuoco? Ci sono persone che hanno totalmente perso il senso della sensibilità umana e del rispetto verso il prossimo.
Spesso mi domando, quando sento di situazioni simili o nelle quali un individuo commette atti asociali e criminali, se lo stesso individuo, preso da neonato e cambiato di famiglia, avrebbe avuto lo stesso risultato. Indipendentemente dalla risposta, oramai tali individui vanno trattati per ciò che sono diventati: dei criminali.
Qualcuno dirà: ma hanno solo 20 anni. Appunto, cresciuti male. Se solo il carcere avesse una minima capacità di recupero sociale, mentale e comportamentale, ci sarebbero forse delle speranze di recuperare, nell'ulteriore crescita, degli individui, ma dal carcere, spesso, si esce peggio di come ci si entra. E molto spesso, poi, in definitiva, come materia prima (e materia grigia) non c'è molto da recuperare!
Il titolo avrebbe suonato meglio con la parola "lupi" al posto di "uomini", ma ad attaccare un uomo è stato proprio un branco di uomini. Non con i morsi a sbranare le membra, ma con altrettanta violenza, con una tanica di benzina e con le botte, a sbranare l'anima. L'uomo aggredito, anziano, adesso è in ospedale. Almeno i lupi attaccano per cibo, o per difesa, ma questi "uomini" per cosa hanno attaccato?
Forse per difendersi in quattro giovani di 20 anni da un solo uomo di 91 anni, che probabilmente dava loro fastidio con la sua sola propria esistenza. Poverini! E ciò giustifica andare a casa di un uomo, per di più anziano, per dargli fuoco? Ci sono persone che hanno totalmente perso il senso della sensibilità umana e del rispetto verso il prossimo.
Spesso mi domando, quando sento di situazioni simili o nelle quali un individuo commette atti asociali e criminali, se lo stesso individuo, preso da neonato e cambiato di famiglia, avrebbe avuto lo stesso risultato. Indipendentemente dalla risposta, oramai tali individui vanno trattati per ciò che sono diventati: dei criminali.
Qualcuno dirà: ma hanno solo 20 anni. Appunto, cresciuti male. Se solo il carcere avesse una minima capacità di recupero sociale, mentale e comportamentale, ci sarebbero forse delle speranze di recuperare, nell'ulteriore crescita, degli individui, ma dal carcere, spesso, si esce peggio di come ci si entra. E molto spesso, poi, in definitiva, come materia prima (e materia grigia) non c'è molto da recuperare!
LA SOCIETA’ E LA SUA GESTIONE 1
La società, la sociologia, la sociologia applicata, il
sociologo, la politica, il politico, lo Stato, l’individuo sociale, per tornare
a … la società. È un circolo vizioso, che dovrebbe essere … virtuoso. Brevi
riflessioni.
Di Angela Pensworsd
(approfondimento parte prima)
La società è un
insieme organizzato di persone che interagiscono tra loro in base a schemi ed a
regole ben precise. Si va dal rispettare il rosso con la macchina al semaforo,
fino ad organizzazioni più complesse. La sociologia
è quella scienza che studia e analizza la società, quindi, che studia ed
analizza l’uomo nella propria interazione, organizzazione, ed espressione
all’interno della società. Possono essere analizzati comportamenti individuali
o collettivi. Possono essere comportamenti negativi, criminali, o positivi, o neutri. Ad esempio furti,
omicidi, moobing, inquinamento, azioni da parte di individui o istituzioni o
gruppi che portano ad un miglioramento temporaneo o duraturo della società, o
semplicemente il prendere l’autobus per spostarsi. Il comportamento umano
deriva da istinto, educazione, cultura, tradizione, (dal punto di vista
individuale dal carattere), ma anche da condizionamenti sociali, regole che
vengono date dalla famiglia e dalla società, imitazione, percorso psicologico,
intelligenza, o anche stupidità. Come si amalgama tutto questo, è espressione
dell’uomo. La sociologia studia anche i problemi che trovano espressione
all’interno della società. Trattandosi di una scienza, e di un’analisi, la
sociologia si chiede il perché delle cose, e degli avvenimenti. La sociologia applicata è quella scienza
che, una volta capita la causa di un problema a livello sociale, cerca di porvi
rimedio. Per certi versi si tratta della medicina. È molto importante come concetto, perché
dall’analisi si passa all’azione, e alla risoluzione, o comunque ad un
miglioramento. La sociologia applicata è una grande potenzialità per la cura
della società. Il sociologo è colui
che studia la società. Da questo concetto, e passando dal fatto che la politica ha la funzione di gestire e
migliorare la società, ecco che si arriva alla considerazione che un politico deve essere prima di tutto un
sociologo. Ma non basta, un politico deve avere anche la capacità di capire
quali sono le soluzioni, di proporre alternative allo stato attuale dove la
società è carente o migliorabile, buon senso, predisposizione al dialogo ma
fermezza nelle proprie convinzioni, scaltrezza, malizia per capire dove può essere
colpito dall’avversario, correttezza, rispetto, buon senso, ed elasticità
mentale. Insomma, dovrebbe essere buono ma non fesso, colomba e squalo. Uno
statista, capace di capire e gestire equilibri internazionali, dato che gestire
la società oggi vuole dire anche interfacciarsi con il mondo. Il politico può e
deve agire all’interno della impostazione di una società. La società viene
gestita attraverso l’organizzazione che si è data, dalle istituzioni, e
dall’organizzazione dello Stato. E
tra le funzioni di uno Stato, oltre alla Sanità, Istruzione, e Sicurezza, c’è anche
la funzione di miglioramento dell’individuo come individuo sociale, funzione che certamente dovrebbe essere
maggiormente sviluppata. Domandarsi il perché esistono fenomeni come il
crimine, il bullismo, lo stalking, il moobing, il femminicidio, la violenza di
genere sulle donne, la ludopatia, la dipendenza dal web tanto da avere reso
necessario realizzare in alcune strutture ospedaliere un reparto pediatrico di
psicopatologia da web, la droga, l’alcoolismo, i malesseri sociali, è
importantissimo per capire e arrivare ad una soluzione o miglioramento dei
problemi. Ma anche domandarsi il perché esiste l’abusivismo edilizio ed il
consumo sfrenato di suolo, un cattivo sviluppo della città nel proprio tessuto
urbano, le anomalie nella organizzazione dei servizi e della loro velocità di
utilizzo, la errata gestione delle risorse del Pianeta o locali, lo sperpero di
denaro pubblico, la truffa, la corruzione, sono domande da porsi e soluzioni da
trovare. In genere le problematiche derivano dalla mancanza di tre fattori, ed
esattamente dalla mancanza di educazione, di regole, e di controllo. Se si
riflette un attimo sul fatto che l’essere umano è abituato nella propria
impostazione sociale globale prima ad usare le mani e poi la testa come se
dovesse sempre imparare dai propri errori, ed imparare successivamente a
gestire ciò che si è creato, si capisce come il divario tra il progresso
tecnologico ed il progresso civile e mentale umano sia la causa di alcuni dei
problemi contemporanei. Da questa analisi si capisce perché vi è il problema
dell’inquinamento (una sovrapproduzione di materiali inquinanti immessi nel
mondo e nella natura), e di come la stessa cosa, per lo stesso motivo (non
gestione preventiva), sta avvedendo adesso per il problema della gestione delle
applicazioni dei giochi informatici legati comunque a interessi commerciali che
portano alla patologia ludica sociale da web (differenza tra uso ed abuso) ed
al gioco in generale. Anche in questo caso, dopo aver fatto i danni e ad avere
fatto sfuggire di mano l’arma, bisognerà porvi rimedio e pensare ad una
regolamentazione, ad un controllo, e certamente ad una maggiore educazione.
L’uomo si deve porre la domanda su che tipo di società vuole per se stesso e
per i propri figli. In generale. La gestione della società non è solo organizzazione
dei servizi, ma è anche condurre l’uomo nel proprio percorso di civiltà mentale
e comportamentale, di relazione all’interno della società, di gestione delle
risorse, della gestione ed utilizzo dei nuovi mezzi che ha a disposizione e che
si crea come quelli tecnologici informatici o che creano inquinamento, è
pensare a come espandere ed impostare le città, e di come interagire con le
altre società. Perché, tornando al discorso che la società è formata
dall’insieme delle persone, è solo migliorando l’individuo sociale che si
riesce a migliorare la società.
p.s.. ed ecco perché, allargando il discorso, ho sempre
detto che … “per migliorare il mondo bisogna migliorare l’uomo”.
05/10/2016
LA SOCIETA’ E LA SUA GESTIONE
La società, la sociologia, la sociologia applicata, il
sociologo, la politica, il politico, lo Stato, l’individuo sociale, per tornare
a … la società. È un circolo vizioso, che dovrebbe essere … virtuoso. Brevi
riflessioni.
Di Angela Pensworsd
(Riassunto di un discorso complesso che avrò il piacere di
ampliare in seguito)
La società è un
insieme organizzato di persone che interagiscono tra loro in base a schemi ed a
regole ben precise. La sociologia è
quella scienza che studia e che analizza la società, e quindi che studia ed
analizza l’uomo nella propria interazione, organizzazione, ed espressione
all’interno della società. La sociologia da particolare importanza ai problemi
che crea e che subisce l’uomo all’interno della società, alle anomalie, e,
trattandosi di una scienza e di un’analisi, si chiede il perché delle cose, e
degli avvenimenti. La sociologia
applicata è quella scienza che, una volta capita la causa di un problema a
livello sociale, cerca di porvi rimedio. Per certi versi si tratta della
medicina. È molto importante come
concetto, perché dall’analisi si passa all’azione, e alla risoluzione, o
comunque ad un miglioramento. La sociologia applicata è una grande potenzialità
per la cura della società. Il sociologo
è colui che studia la società. Da questo concetto, e passando dal fatto che la politica ha la funzione di gestire e
migliorare la società, ecco che si arriva alla considerazione che un politico dovrebbe essere prima di tutto
un sociologo. Il politico può agire all’interno della impostazione di una
società. La società viene gestita attraverso l’organizzazione che si è data nel
corso della propria storia, e attraverso le istituzioni, e dall’organizzazione
dello Stato. E tra le funzioni di
uno Stato, oltre alla Sanità, Istruzione, e Sicurezza, c’è anche la funzione di
miglioramento dell’individuo come individuo
sociale, funzione che dovrebbe essere maggiormente sviluppata. La gestione
della società non è solo organizzazione dei servizi, ma è anche condurre l’uomo
nel proprio percorso di civiltà mentale e comportamentale, perché, tornando al
discorso che la società è formata dall’insieme delle persone, è solo
migliorando l’individuo sociale che si riesce a migliorare la società.
p.s.. ed ecco perché, allargando il discorso, ho sempre
detto che … “per migliorare il mondo bisogna migliorare l’uomo”.
05/10/2016
mercoledì 10 agosto 2016
Previsioni per il 29 luglio 2016
Le previsioni del tempo per domani sono buone ... Qualcuno dice che il 29 luglio 2016 ci sarà la fine del mondo, l'inversione dei poli, cosa che è già capitata in passato senza particolari conseguenze, meteoriti che colpiscono il Pianeta, terremoti, il punto di non ritorno per l'umanità, e Gesù che ridiscende sulla Terra. ... A parte gli scherzi: sole e caldo. Penso che dovremmo preoccuparci solo di questo, al fresco di un chiosco e gustandoci un gelato. ... Per il resto purtroppo è vero. Penso che sia molto probabile che domani sia il giorno del non ritorno per l'umanità, sempre più presa dalla globalità della sua conflittualità. Non mi piace come si stanno caricando le cose a livello intercontinentale. ... Il mondo è pronto per una terza guerra. ... E ciò che capita e che può capitare all'interno dei vari continenti e delle varie Nazioni, tra elezioni ed equilibri che saltano, e disequilibri ed interessi economici e finanziari, non fa che aumentare tale probabilità. ... Per il resto, ancora, se Gesù decidesse di tornare sulla Terra spero che questa volta non si faccia mettere sulla croce, ma che ci metta qualcun'altro, tutti i cattivi e tutto il male di questo mondo. ... Altrimenti non vedo il motivo della sua ridiscesa. ... Ma, il risultato auspicato da una sua ridiscesa mi sembra irrealizzabile, altrimenti non staremmo più sulla Terra. ... Ci dobbiamo prendere il tempo che viene, sperando sempre in un mondo migliore, e provando a costruirlo con le nostre piccole forze. ...
Angela Pensword 29/07/2016
sabato 25 giugno 2016
Ma l'uomo ha bisogno di fare la guerra?
In Francia il 10/06/2016, nella giornata di esordio degli Europei di calcio, durante la notte le strade della città di Marsiglia sono state scosse dai forti scontri avvenuti tra gli hooligans inglesi e gruppi di tifosi francesi. In un periodo nel quale l'attenzione delle forze dell'ordine e dell'opinione pubblica è focalizzata sulla preoccupante incognita del terrorismo dell'Is, ciò che ha creato problemi nella città è stata l'intemperanza occidentale delle tifoserie. Ma chi sono gli Hooligans?
L'etimologia della parola potrebbe avere diverse interpretazioni. C'è chi fa derivare il termine da "Hooley's gang" (gang di Hooley), riferendosi alla banda giovanile del quartiere londinese di Islington, oppure da "Houlihan", una famiglia inglese che ha tramandato nella storia una pessima reputazione. Vi sono anche altre versioni, e l'abbinamento non è mai dei migliori.
Recentemente questo termine è stato utilizzato nel calcio per indicare tifosi da un comportamento particolarmente distruttivo, appartenenti prettamente alla tifoseria delle squadre inglesi. Ma esistono esempi anche nelle tifoserie di altre nazioni. Gli Europei di calcio che si stanno svolgendo in Francia in questo periodo hanno mostrato al mondo che esistono anche hooligans al seguito delle squadre dell'est e della Russia. Mentre gli hooligans inglesi sono più goliardici, i secondi hanno una organizzazione quasi paramilitare. Il fine è sempre lo stesso: la ricerca ed il bisogno dello scontro fisico per esprimere il proprio credo calcistico.
Quindi, gli hooligans non sono dei tifosi di una squadra in particolare,sono i tifosi estremi di qualunque squadra, e si differenziano dai nostri ultras per un comportamento ancora più violento.
Ma andare in un luogo al solo scopo di distruggere e di fare a botte per dimostrare il proprio tifo, ha un senso? L'atteggiamento mi lascia perplessa ma mi interessa da un punto di vista sociale, di espressione umana. Senza entrare nel merito del perché qualcuno crescendo sia diventato così, ci si potrebbe porre una domanda: "ma l'uomo ha bisogno di fare la guerra?". Allora, con tanti posti nel mondo dove vi è bisogno di stabilire la pace e di portare la giustizia ed i diritti umani, perché non se ne vanno a combattere là, facendo almeno qualche cosa di utile mentre muovono i muscoli?
http://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro2016/euro-2016-scontri-a-marsiglia-tra-francesi-e-hooligans-inglesi_1102794-201602a.shtml
http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/lottatori-tifosi-hooligans-russi-46803/
Angela Pensword
(foto da wikipedia)
L'etimologia della parola potrebbe avere diverse interpretazioni. C'è chi fa derivare il termine da "Hooley's gang" (gang di Hooley), riferendosi alla banda giovanile del quartiere londinese di Islington, oppure da "Houlihan", una famiglia inglese che ha tramandato nella storia una pessima reputazione. Vi sono anche altre versioni, e l'abbinamento non è mai dei migliori.
Recentemente questo termine è stato utilizzato nel calcio per indicare tifosi da un comportamento particolarmente distruttivo, appartenenti prettamente alla tifoseria delle squadre inglesi. Ma esistono esempi anche nelle tifoserie di altre nazioni. Gli Europei di calcio che si stanno svolgendo in Francia in questo periodo hanno mostrato al mondo che esistono anche hooligans al seguito delle squadre dell'est e della Russia. Mentre gli hooligans inglesi sono più goliardici, i secondi hanno una organizzazione quasi paramilitare. Il fine è sempre lo stesso: la ricerca ed il bisogno dello scontro fisico per esprimere il proprio credo calcistico.
Quindi, gli hooligans non sono dei tifosi di una squadra in particolare,sono i tifosi estremi di qualunque squadra, e si differenziano dai nostri ultras per un comportamento ancora più violento.
Ma andare in un luogo al solo scopo di distruggere e di fare a botte per dimostrare il proprio tifo, ha un senso? L'atteggiamento mi lascia perplessa ma mi interessa da un punto di vista sociale, di espressione umana. Senza entrare nel merito del perché qualcuno crescendo sia diventato così, ci si potrebbe porre una domanda: "ma l'uomo ha bisogno di fare la guerra?". Allora, con tanti posti nel mondo dove vi è bisogno di stabilire la pace e di portare la giustizia ed i diritti umani, perché non se ne vanno a combattere là, facendo almeno qualche cosa di utile mentre muovono i muscoli?
http://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro2016/euro-2016-scontri-a-marsiglia-tra-francesi-e-hooligans-inglesi_1102794-201602a.shtml
http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/lottatori-tifosi-hooligans-russi-46803/
Angela Pensword
(foto da wikipedia)
sabato 6 febbraio 2016
EMERGENZA NAPOLI ... ?
In queste ore è arrivata la notizia che a Napoli ci sono stati tre uccisioni nel giro di 24 ore. Certo è una notizia che colpisce, e fa pensare ad una escalation. Così, sono andata in internet, ed ho trovato un bellissimo articolo di Fulvio Bufi del 3 gennaio 2004 . Oggi siamo nel 6 febbraio 2016. ... Quattordici anni dopo. ...
La considerazione logica è che non è cambiato niente da allora. ... E' come una malattia cronica, talvolta più evidente, e talvolta meno. E la logica mi fa pensare che non cambierà mai ... .
La considerazione logica è che non è cambiato niente da allora. ... E' come una malattia cronica, talvolta più evidente, e talvolta meno. E la logica mi fa pensare che non cambierà mai ... .
venerdì 27 febbraio 2015
Storia e società. ... Qualche breve riflessione ...
Stavo leggendo un post fu fb, ed oltre ad ammirare l'antica discarica di anfore trovata a Roma nel quartiere Testaccio, ho collegato ciò che calpestano i nostri piedi, con ciò che dovrebbe vedere la nostra mente in una visione lungimirante della società, così ... noi come umanità camminiamo sulla storia, ma non sappiamo imparare da essa, ... imparare dalla storia vorrebbe dire cercare di non rifare gli stessi errori (e non mi riferisco ad una discarica di anfore che di per sé non è nemmeno un errore ma solo una discarica, mai ai cicli storici che sono in realtà una successione di guerre intervallate da momenti di pace, ed ai comportamenti sociali dell'uomo). Forse, se ci fosse più analisi storica nelle scuole, e meno nozionismo puro, le giovani generazioni potrebbero imparare qualche cosa di più, tra cui anche ragionare. ... Ma a ragionare, in un mondo globalizzato, bisognerebbe farlo tutti contemporaneamente, ed ora, per il principio dei vasi comunicanti (ancora non livellati) questo equilibrio non c'è (nemmeno all'interno della stessa società della stessa nazione), e per lo stesso principio dei vasi comunicanti, forse un giorno, le culture saranno allo stesso livello (si spera che nel frattempo siano tutte maggiormente evolute, anche quelle che attualmente si definiscono tali). ... Ma questo è ancora da venire, ma forse allora ci sarà più possibilità di analisi e più possibilità di crescere insieme. ... Certo che una maggiore analisi storica, ed una maggiore cultura diffusa in tutto il mondo, ci aiuterebbero a crescere meglio ... Nel frattempo raccogliamo i cocci anche della nostra società ...
Angela 27 02 2015
articolo interessante di archeologia
http://archaeology.org/exclusives/articles/2892-rome-monte-testaccio-amphoras
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