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sabato 14 maggio 2016



Voglio riportare un video presente su IL MESSAGGERO.it del 27 aprile 2016 che ritrae una

mucca che gioca con il pallone

...  Fino a quando non capiremo che c'è un filo conduttore di sensibilità che unisce tutti gli esseri viventi continueremo a stupirci di queste immagini così belle ... Immagini alle quali è sempre meglio guardare con uno stupore ... estasiato! ... (Angela Pensword) 

martedì 16 dicembre 2014

Riflessioni dopo avere visto un post su LA VERA BESTIA che parla di produzione del latte e di produzione di carne


Riporto le riflesioni che ho fatto dopo avere visto questo video:
https://www.facebook.com/video.php?v=10152912127397179&set=vb.91843737178&type=2&theater

Le immagini sono molto forti, come ce ne sono molte altre che raccontano la procedura della macellazione. Purtroppo la morte è brutta, e l'animale la sente prima che lei arrivi. La sentiamo anche noi, e la sentiremo al posto loro. Sarebbe bello evitare tutto questo. Ma il mondo è crudele, e ci sono cose che non possono cambiare a meno che non diventiamo tutti vegetariani. Ma poi si creerebbero altri problemi. E non sarebbe un andare contro natura anche quello? ... Certamente non condivido quelle scene, come non ne condivido altre che ho visto nello stesso settore. Non sarei capace di uccidere un animale indifeso. Perché? Perché nel vedere le gambe del vitello che scalciano per andare via, rincorrendo con la speranza una vita che lo sta lasciando,  perché all'interno della catena di montaggio della macellazione gli viene tolta la possibilità di vivere, nell'aria a vuoto mentre sta coricato sopra una tavola fredda di metallo, e dopo pochi attimi gli tagliano la gola, (come viene fatto agli agnelli, ecc.) sento che quel vitello siamo noi. ... Come si fa a fare del male ad un cucciolo? E non si tratta di caccia per la sopravvivenza, di per sé crudele ma almeno logica, ma della esasperazione meccanizzata dell'organizzazione della caccia dove gli animali non si cacciano più ma si producono e dove le macchine non sono macchine ma uomini che usano il coltello per tagliare la gola ad un vitello. Non che se fossero macchine sarebbe più giustificato e meno peggiore per il vitello. ... Uomini robot privi di sentimento, che non ascoltano le urla disperate dei vitelli, o degli animali in genere. Ma sono poi così insensibili questi uomini o sono costretti per motivi di lavoro a fare così? ... E possibile che non c'è un altro modo per procurarsi una bistecca? ... Ma fino a quando non saremo in grado di produrla artificialmente non c'è alternativa, se non quella di diventare vegetariani. ... La caccia la capisco, se si è su di un isola deserta e si deve sopravvivere. Allora spero di essere un bravo cacciatore. Ma queste scene no, Queste scene mi fanno venire voglia di diventare vegetariana. ... Ma poi ci sarebbero meno animali, meno mucche, meno vitelli, perché ne servirebbero di meno (ma tanto, nascere per vivere pochi giorni e poi morire in questo mondo d'inferno, vale la pena? Vale la pena vivere, vale la pena correre in un prato, vale la pena amare, vale la pena difendersi. ... Ma si può non mangiare carne? Si può non mangiare latte? qui si apre un dibattito lungo che vede schierarsi diverse posizioni. E' un discorso conflittuale. Forse conflittuale anche con noi stessi. Ma la morte è sempre brutta, e la morte andrebbe sempre evitata soprattutto a cuccioli di animale che sono appena caduti dal cielo. Forse basterebbe più equilibrio, non uccidendo i cuccioli ma solo animali adulti arrivati quasi al limite della loro vita, possibilmente passata in un prato in modo naturale. Ed anche in questo caso si toglie la vita a qualche essere vivente.  Forse basterebbe non togliere i vitelli alle madri e dividere con loro il latte. Ma tutto questo presupporrebbe una sensibilità maggiore dell'essere umano, ed un società che punta di meno all'ottimizzazione produttiva ed economica,e di più alla considerazione di altri valori. Tali valori andrebbero considerati maggiormente anche a livello tra uomo ed uomo, nella società (ancora stiamo ad un livello che ha buchi in diverse parti del mondo). Certamente considerarli anche verso gli animali, preservando e rispettando la loro sensibilità, ci farebbe essere migliori. 

A seguire le frasi che ho scritto di getto su fb al riguardo, frasi un po "mosse" nella forma, e nei contenuti. E come al solito, ho divagato un po' ampliando il discorso su altri aspetti dell'uomo nella società. 

TERRIBILE ! ... Passa proprio la voglia di mangiare la carne ... La realtà è proprio crudele! ... Il fatto è che è il mondo che va così: il lupo mangia l'agnello, la gallina il bruco, il gatto la lucertola, la tigre la gazzella. Anche l'uomo mangia altri animali, perché è onnivoro: un tempo li cacciava con le lance, ora se li produce in allevamento. ... Chi ha un minimo di sensibilità non può apprezzare queste immagini, e ci sono dei lavori che secondo me sono alienati, come questo, o come quello che porta alla produzione delle uova ed all'uccisione di milioni di pulcini. Sono lavori che , secondo me, ledono la psiche di chi li attua. ... Io non ce la farei, e ci starei male. Probabilmente anche chi lavora in tali settori ci sta male, ma forse lo deve fare perché ha dei figli da mantenere. ... In ogni caso, sono procedure assurde, più per gli animali ovviamente che per l'essere umano. Mi domando se chi svolge questi lavori abbia un cuore. Poi la risposta che mi do è che c'è qualcuno che ne è privo o lo ha risposto in un cassetto, ed altri che lo stringono in un pugno ogni giorno ma sono obbligati a svolgere un lavoro. .... Penso che gli animali abbiano anche essi un'anima, che sono capaci si sentimenti come noi, di provare gioia e dolore, contentezza e tristezza, amore e odio, dolcezza e rabbia. Non li ritengo inferiori a noi, ma solo diversi, come ogni specie animale è diversa da un'altra. L'essere umano pecca di presunzione molte volte. In realtà gli animali sono superiori a noi in molti aspetti, se li si va a vedere singolarmente. Ad esempio un gatto si arrampica su un albero molto meglio di noi, un piccione ha un senso d'orientamento rispetto al quale noi siamo ciechi, i pipistrelli hanno un radar mentre noi di notte andiamo a sbattere, molti hanno una splendida pelliccia mentre noi siamo spogli come dei lombrichi, i lombrichi se vengono divisi a metà hanno la capacità di replicarsi, mentre noi finiamo all'obitorio, e così via ... . Ma poi l'uomo è capace però di inventare l'aereo che gli permette di volare senza piume, o crea opere d'arte che rappresentano ciò che Dio ha creato di bello nel mondo, o compone musica, ... Per altri aspetti l'uomo è peggiore degli animali, e ci sono individui che si comportano peggio di altri individui all'interno delle relazioni umane ed all'interno della società. ... Del resto noi ci rimaniamo male nel vedere queste scene (e magari chi ci lavora lo fa per campare), ma esiste una realtà nella quale l'uomo è capace di commettere atrocità verso il proprio simile, in passato nei campi di concentramento nazisti ed in molti altri campi meno conosciuti, e nel presente in situazioni criminali  dove veramente l'essere umano si comporta peggio di tutte le altre bestie, dato che certamente non si comporta come il termine "persona" prevede.In tali situazioni c'è solo da sperare che la società migliori collettivamente, che i peggiori individui vengano presi e rinchiusi buttando la chiave, e che ci sia una giustizia sempre più veloce, ecc. ecc. ... Riguardo le scene riportate dal video non ci sarebbe da stupirsi se ad un certo punto venisse un altro essere animale, non ben identificato, magari una specie nuova, che iniziasse a smembrare gli esseri umani, e poi se li mangiasse. ... del resto farebbe la stessa cosa che stiamo facendo noi con delle specie a noi assoggettate. Potremmo prendercela con lui? Ci risponderebbe che è la legge della natura, e che noi siamo carne da macello ...  Delle volte mi vengono in mente gli aborigeni, che chiedono scusa alle prede da essi catturate e che le ringraziano per la carne, e che vivono (vivevano) in simbiosi con la natura. ... E' quell'equilibrio che l'uomo contemporaneo civilizzato deve ancora raggiungere per definirsi veramente civilizzato (oltre ad altri miglioramenti in altri campi), ed una sensibilità maggiore verso gli altri esseri viventi, della propria specie e delle altre, e della natura in genere, che gli conferirebbe meglio il titolo di persona. ... Già, perché essere una persona, migliore delle altre bestie (animali), vuole dire semplicemente comportarsi meglio. ... ma forse pretendiamo parecchio da noi stessi, forse, ... L'uomo è capace di andare contro l'altro uomo, con torture, con sadismo, con cattiveria, di commettere atti che ledono fisicamente e psicologicamente un altra persona, donna, bambino, vecchio, o uomo che sia. ... Dopo ciò, ci possiamo meravigliare di queste scene, o ci possiamo meravigliare di casi nei quali sentiamo torture e violenze contro altri animali, che in genere (e chi  l'uomo negativo è anche vigliacco) sono più deboli ed indifesi di noi, e di chi li tortura? ... Non giustifico certo i maltrattamenti contro gli animale, ed anzi vorrei che le pene fossero serie ed inserite maggiormente nel codice penale. ... La società, l'educazione, e la scuola possono fare molto per migliorare il sentimento collettive che si ha nei confronti degli altri animali, e qualche essere umano in più di oggi, con un educazione migliore al riguardo, potrebbe avere una sensibilità migliore. ... Certamente non giustifico nemmeno i maltrattamenti degli umani contro altri umani. ... Comunque si ritorna al punto di partenza del discorso: è giusto mangiare carne? ... Purtroppo, anche se crudele, penso che per certi versi lo sia, ma non certamente i livelli attuali di consumo e di non rispetto verso gli altri esseri viventi che ci forniscono una parte del nostro nutrimento. Perché non vivere in modo più equilibrato con le nostre prede? Perché non attuare un allevamento nel quale il vitello non viene separato dalla madre (e poi nemmeno mangiato) e dove con esso si divide il latte prodotto? C'è latte per tutti, basta non puntare ad una produzione intensiva, ma rispettare di più l'equilibrio della natura. Ma è possibile? ... Il fatto è che siamo tanti. Milioni di persone, milioni di formiche che si accatastano le une sulle altre, formando il brulicare della città, finendo poi per mangiarci tra noi stessi (se non lo facciamo fisicamente lo facciamo con le guerre). ... Ma poi l'uomo è così diverso dagli altri animali? ... In effetti, ciò che all'uomo riesce molto bene è modificare l'ambiente nel quale vive: case, ed altro. Questa modifica nel corso del tempo, e soprattutto nell'ultimo secolo a causa dell'aumento esponenziale della popolazione europea,ha raggiunto livelli macroscopici e danni ambientali notevoli, anche grazie ad altre opere dell'uomo in altri campi. E' come se la Terra avesse l'alopecia. ... Insomma, ... i rapporti tra uomo ed altro uomo sono complessi, ed anche quelli tra uomo ed animali. ... Ci sono sensibilità maggiori, e sensibilità inesistenti. . ... La speranza, che non deve essere una speranza ma che deve essere un obiettivo, è quello di migliorare come espressione positiva umana. Allora possiamo dire di procedere verso una evoluzione della specie. Perché l'evoluzione della specie non dovrebbe consistere solo in una modifica fisica del corpo, ma anche in una modifica mentale. ... Altro dubbio: ... ma se il fisico si adatta alla realtà, nel corso del tempo, ... allora anche la mente umana, (mentalità ) si adatta nel corso del tempo? ... E' questo che condiziona, attraverso l'esperienza ed i molti errori compiuti dall'uomo verso se stesso (vi sono state in passato regole sociali assurde, e ve ne sono tuttora) il cambio delle mentalità, unitamente alle informazioni ed alle esperienze che arrivano dal mondo e dal tempo? ... In ogni caso (ma io sono un po' fissata al riguardo) l'educazione scolastica può fare molto nel migliorare una società ... Noi siamo solo dei piccoli esseri, all'interno di un universo più grande. ... Se non saremo capaci di evolverci, o ci auto estingueremo, o invoglieremo la terra a estinguerci, o continueremo ad essere lombrichi che producono humus (se stessi) per altre specie che verranno, o continueremo a comportarci come parassiti del Pianeta. Ma su quest'ultimo punto il pianeta è sull'orlo di una crisi di nervi: ... anche l'intestino ha i suoi parassiti, che in uno stato di equilibrio svolgono bene il proprio lavoro, ma quando questo equilibrio si altera (stato contemporaneo del Pianeta) ci sono problemi. Attualmente, il rapporto tra noi ed il nostro Pianeta, è a livello di colica addominale (per la Terra ovviamente). ... "Nati non fummo per viver come bruti, ma per seguir virtù e conoscenza" (versione in un italiano contemporaneo) . ... Ora bisogna chiedersi: Che cosa fa e che cosa è un bruto? ...  

sabato 7 settembre 2013

L’amicizia tra specie diverse di animali è possibile

Ultimamente in internet si parla spesso di amicizia tra animali di specie diverse. Noi siamo abituati a pensare a questa eventualità come una prerogativa esclusivamente umana in quanto l’essere umano, quando esprime uno dei suoi lati migliori, ha frequentemente rapporti di amicizia e di compagnia con gli le altre specie. Cani, gatti, pesci rossi, pappagalli, ed anche altre specie animali, vengono accolti dall’essere umano in famiglia e poi diventano parte di essa. Ma non siamo abituati a vedere ed a pensare ad una amicizia tra le altre specie di animali. In effetti è meno usuale. Ma la spiegazione potrebbe essere semplice. L’uomo è abituato da migliaia di anni ad accompagnarsi con altri animali. Prima per farsi aiutare nella caccia (e comunque doveva essere amico con il proprio lupo). Poi quando è diventato allevatore (anche se in questo caso li allevava per mangiarli). Poi come macchine a quattro zampe da utilizzare come mezzo di trasporto, come nel caso dei cavalli. E poi come mail con le ali, nel caso dei piccioni. Quindi abbiamo una tradizione in questa frequentazione. Tradizione che deriva spesso da un utilizzare l’animale per il nostro lavoro in cambio di vitto e alloggio. Poi, grazie alla sensibilità che fortunatamente ci appartiene (non a tutti), riusciamo a sentire che nel nostro cervello è racchiuso anche il cervello di ogni altro animale, e capiamo che li dobbiamo rispettare (oltre che mangiare), e con alcuni di loro instauriamo un rapporto di affetto più profondo che con il nostro simile. 
Le altre specie non hanno questa tradizione. Probabilmente perché in natura ogni specie è preoccupata per la propria sopravvivenza, e non ha tempo per le pubbliche relazioni. In cattività, dato che non si è preoccupati per il cibo, può capitare che predatore e preda scoprano reciprocamente lati simpatici. A quel punto si può anche avere tempo per le pubbliche relazioni. Inoltre vi sono casi in cui un animale utilizza un altro animale. Basta pensare al caso dei pesci pulitori che si nutrono sulle squame dei pesci più grandi, od a quei particolari e piccoli volatili che mangiano gli insetti dal mantello dei grandi mammiferi della savana. Ma questi sono rapporti di lavoro, in un reciproco scambio di interesse.
L’amicizia è un’altra cosa. L’amicizia è una dimostrazione di affetto. E, da quello che si vede in  internet in questo momento, è possibile tra loro anche tra gli altri animali di specie diversa da quella umana.
Non è poi così raro vedere un cane ed un gatto andare d’accordo e dormire abbracciati, quando sono cresciuti insieme all’interno della stessa famiglia. Non è raro nemmeno vedere che un gatto od un cane dormano con il proprio padrone. Perché non dovrebbero fidarsi allora di un esemplare appartenete ad un’altra ulteriore specie? In effetti è sempre una questione di contatto, di frequentazione, e di affinità. Ed ovviamente di reciproca fiducia. Anche tra gli animali ci saranno poi amicizie che durano poco, probabilmente, ed amicizie di maggiore tempo. Tutto questo dimostra che gli  animali sono capaci di sentimenti e di emozioni,  e di rapporti relazionali positivi di amicizia anche con esemplari di diversa specie.

Troppo spesso l’uomo pensa di essere superiore rispetto alle altre agli altri animali (anche noi apparteniamo al regno animale)  solo perché costruisce case o perché pensa equazioni matematiche. Ma abbiamo solo un tipo di vita migliore attraverso le comodità il benessere (e spesso un tipo di vita più stressante). Per il resto, in quanto esseri viventi, anche loro possono soffrire oltre che nel corpo anche nell’anima. Ed in molte occasioni l’uomo dimostra di essere peggiore delle altre specie animali.
Per approfondimento segnalo: 
l’articolo di Rebecca Mantovani Insolite amicizie  del 02/05/2013 su FOCUS che contiene simpatiche foto assolutamente da vedere,
ed il video Amore Universale del web magazine Eticamente. 

Angela Pensword 07/09/2013  

P.S.: Segnalo un video molto carino da vedere Il gufo che gioca col cane pubblicato sulla rivista on-line "Eticamente" 06/10/2013



domenica 21 luglio 2013

Commento all’articolo LE MULTINAZIONALI DEL TABACCO AMMETTONO IL LORO COINVOLGIMENTO NELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE di Valeria Bonora del 16/11/2012 trattato sulla rivista “Eticamente”

Riporto il commento che ho scritto di getto dopo avere letto l’articolo che tratta della sperimentazione animale da parte delle multinazionali del tabacco trattato sulla rivista “Eticamente”. 


 A cosa sto pensando? Ho appena letto questo articolo che vi giro! Scusatemi se siete dei fumatori, non vi vorrei offendere e non ce l'ho con voi, ma con la parte avida dell'essere umano che per il denaro e successo passa sopra a valori importanti di rispetto verso l'uomo e verso gli animali, dimenticandosi di cosa voglia dire essere una persona (se lo scorda in molte altre occasioni purtroppo), spingendo al massimo l'industria anche quando essa è dannosa. Tutti sappiamo che "il fumo uccide", come (giustamente) scritto dietro i pacchetti, ed è (giustamente) una nostra scelta fumare. Dovremmo però riflettere meglio su tutto ciò che sta dietro il mondo del tabacco, e provare a sfogare le nostre nevrosi in modo più salutare per tutti. Non so, ad esempio un po' di sport, meditazione, una sigaretta finta, od imbrattare una tela tirandole addosso della vernice una volta al giorno. Magari anche uscire con in bocca un ciuccio per neonati invece della solita sigaretta. Saremo anche in questo caso più maturi di come siamo molte volte. E sopratutto la smetteremmo di fare ingrassare le multinazionali che affumicano il mondo ed un Stato che ci guadagna con le tasse sulle sigarette! Già questi ultimi due motivi dovrebbero essere due motivi sufficienti per smettere di fumare! Che ne dite?
(14/07/2013 Angela Pensword) 


Riflessioni dopo avere letto l’articolo TEST SUGLI ANIMALI IN SVIZZERA SEMPRE MENO GLI ANIMALI IMPIEGATI del 01/07/2013 della rivista on-line “Nel cuore”

Articolo di lettura: Test sugli animali in Svizzera sempre meno gli animali impiegati

Questa è una buona notizia. Pare che in SVIZZERA gli esperimenti sugli animali abbiano avuto un calo, grazie alle normative più severe. Spero che nel mondo ci siano sempre meno test sugli animali, fino a sparire. Avere più rispetto e sensibilità verso gli animali, nei laboratori e nella vita in genere, corrisponderebbe per l'uomo ad una dimostrazione di progresso non solo scientifico ma anche culturale e civile. Inoltre l'utilizzo delle cellule in vitro è un metodo non solo alternativo ma anche più attendibile.   (02/07/2013). 

mercoledì 9 maggio 2012

CONTRO LA VIVISEZIONE SERVE UNA ROGATORIA MONDIALE

Contro la vivisezione si dovrebbe fare una rogatoria mondiale. Non in tutti i Paesi le normative anti-vivisezione e contrarie all’allevamento degli animali finalizzati a tale scopo sono uguali. Se si vuole eliminare dalla faccia della terra la pratica inutile della vivisezione ed evitare che ciò che non si può fare da una parte si possa fare da un’altra tutti gli Stati del mondo si dovrebbero mettere d’accordo nel vietare tale pratica e nel vietare l’allevamento degli animali per tale scopo con una uguale  normativa,  imponendo per legge l’utilizzo delle procedure alternative alla vivisezione. Allora nessun Paese sarebbe più autorizzato a tale commercio, e nessuna azienda potrebbe attuare la pratica della vivisezione. L’accordo simultaneo tra gli Stati ed un serio controllo del rispetto del divieto servirebbe ad arginare maggiormente il fenomeno.
Ma ci troviamo ancora in un momento della storia dell’uomo nel quale le leggi base di rispetto e di diritto verso gli animali e verso le persone non sono uguali in ogni parte del mondo, nel quale attualmente non sono ancora riconosciuti i diritti umani in ogni parte del globo, dove molti uomini vanno ancora contro altri uomini senza motivo. Possiamo aspettarci di già qualche cosa di buono per i nostri amici animali? Anche se la risposta è “ancora no” non è un buon motivo per non sensibilizzare il mondo verso ciò che è giusto, sperando che l’evoluzione morale dell’uomo proceda
09/05/2012  Angela Pensword

VIVISEZIONE: RIFLESSIONI TRA ME E ME

Nessun buon motivo giustifica la pratica della vivisezione in modo così diffuso, e l’allevamento di animali finalizzati a tale scopo diffuso in modo così massiccio. E non è giustificata anche per un solo animale. Prima di tutto la vivisezione è un metodo scientifico inadeguato ed obsoleto. Infatti è dimostrato ormai che le reazioni delle cellule di animali appartenenti a razze diverse danno reazioni diverse, e talvolta diverse anche all’interno della stessa razza ma semplicemente cugine. Quindi non è detto che ciò che vada bene per un topo o per un cane vada bene anche per l’uomo, e non è detto che ciò che non va bene per loro non vada bene per noi
Ma come per ogni cosa che tocca l’uomo l’interesse fa da padrone e non l’etica o la sensibilità. L’unica cosa alla quale chi ha potere è sensibile è il denaro, ed il denaro spesso compra anche l’anima delle persone. Per denaro si uccide, per denaro si ruba, per denaro si imbroglia, per denaro si va contro i propri affetti senza averne motivo, per denaro si diventa vigliacchi, per denaro si diventa crudeli verso gli altri uomini e verso gli animali.
In passato sono state fatte delle cose atroci su degli esseri viventi indifesi e non colpevoli, e non vi è colpa che giustifica tale atrocità. L’uomo, nel nome della scienza, ha calpestato l’esistenza e la sofferenza di tanti animali. L’uomo si è parato dietro la sua presunta superiorità e dietro la presunta inferiorità animale. L’uomo, forse con l’ingenuità di un bambino che smonta  le costruzioni lego, ha pensato che a smontare un animale avrebbe capito tanti suoi funzionamenti. Quell’animale è diventato una semplice cosa, un oggetto vivente da laboratorio, un corpo senza anima, senza sofferenza, senza sensibilità, senza umori, senza sentimenti, senza emozioni, senza speranze e senza diritti. Ma del resto perché stupirci di questo aspetto crudele del comportamento umano contro gli animali quando l’uomo è capace di essere crudele anche contro il proprio simile, come è accaduto ad esempio nei campi di concentramento nazisti?
In molte occasioni l’essere umano nel corso della storia, e non solo in riferimento alla vivisezione, si è comportato peggio delle bestie, legalizzando il suo operato. Ma ciò che è legale un giorno può non esserlo più il domani, e questo soprattutto se l’uomo prosegue nella direzione della civiltà e se ciò che era giustificato prima era sbagliato. Speriamo bene al riguardo, perché l’uomo ha nel suo insieme ancora molta strada da fare. In pochi hanno già una mentalità nuova ed evoluta, che dà valore ai sentimenti positivi, che imposta la vita nel rispetto dell’ecosistema, e nel rispetto della vita degli altri esseri viventi uomo ed animali compresi, una mentalità che si basa sull’equilibrio e sulla correttezza, e che non pone il denaro davanti ai valori importanti.
Ma l’evoluzione premia il più forte e non solo il migliore, e non è detto che queste due cose coincidano. Anche in questo caso si ha da una parte la forza delle lobby cosmetiche e farmaceutiche e delle aziende che riforniscono animali da laboratorio, e dall’altra la volontà di moltissime persone, che hanno rispetto per gli animali ed una mentalità più civile, di evitare che vengano inflitte agli animali delle inutili torture e sofferenze.
È per questo che le leggi sono importanti nella storia dell’uomo, anche se nella storia dell’uomo non sempre le leggi sono tutte giuste. In generale le leggi servono a dare delle regole di comportamento. Servono ad obbligare le persone alle quali non viene spontaneo comportarsi bene a causa di reticenze mentali, culturali, educative, economiche per interessi, o per altro, invece a doverlo fare. Questo vale anche per le leggi sulla vivisezione, che è un argomento mondiale.
Chi ha la possibilità di fare le leggi dovrebbe riflettere sulla enorme responsabilità che ha dato in mano loro il destino di condurre l’essere umano nella direzione giusta, verso una civiltà migliore.

Angela Pensword 09/05/2012
Copyright © AngelaPensword

domenica 29 aprile 2012

DOMANDE SULLA VIVISEZIONE

Vale la pena andare avanti con la pratica della vivisezione? Perché continua ad esistere il mercato degli animali allevati a tale scopo? Perché dopo anni di denuncia dell’inutilità di tali esperimenti si continua ad effettuarli e ad allevare gli animali per tale finalità? Quali interessi ci sono sotto? Incompetenza? Inerzia? Interessi? Costa di più coltivare delle cellule in vitro o comprare degli animali per poi nutrirli, allevarli, trasportarli e distribuirli per il mondo? Ed anche costasse meno comprare l’animale dove è la sensibilità umana, quella caratteristica di cui si parla tanto e della quale l’uomo si vanta, quella caratteristica che si dice renda l’essere umano migliore delle altre specie animali? O è sempre il solito discorso, dell’interesse e del denaro, di un ingranaggio oramai oleato ed ingrassato dove ad ingrassare è in realtà sempre il solito bipede?
Angela Pensword

VIVISEZIONE: A MONTICHIARI LA GIORNATA DELLA RISCOSSA

A Montichiari, in provincia di Brescia, nella giornata del 28/04/2012 si è svolta una manifestazione da parte degli animalisti contro l’azienda Green Hill che si occupa dell’allevamento di cani beagle finalizzati ad esperimenti ed alla vivisezione. La Green Hill ha come clienti le grandi case farmaceutiche e coloro che utilizzano la procedura della vivisezione per scopi commerciali e scientifici. Nel corso della manifestazione una parte degli animalisti è riuscita a liberare una parte dei beagle detenuti nella Green Hill. Le immagini che si sono viste in televisione sono state bellissime. Cani beagle cuccioli ed adulti erano presi in braccio con amore dagli animalisti, passati di mano in mano con attenzione, e liberati. Per questo fatto ora gli animalisti fermati rischiano una condanna per invasione di proprietà privata, furto, danneggiamenti, e resistenza a pubblico ufficiale. Non è la prima manifestazione che si svolge a Montichiari a causa della presenza di tale azienda, e non è la prima manifestazione che si svolge in Italia contro tale procedura. Molte persone sono contrarie a questa barbara crudele ed oramai inutile pratica. Ma evidentemente gli interessi che girano intorno a questo commercio sono troppo forti. La Green Hill è di proprietà della multinazionale americana Marshall Farm che fornisce animali da vivisezione in tutto il mondo. La vivisezione è una pratica crudele ed inutile. È stato dimostrato infatti che basta utilizzare le “cellule coltivate in vitro” per effettuare i test di laboratorio, e che tali test sono anche più attendibili dei test effettuati sugli animali. Per appurare la tossicità di una sostanza basta infatti studiarne l’effetto sulle cellule senza bisogno di utilizzare gli “animali come laboratorio vivente” sottoponendoli a torture ed ingiustificate umiliazioni. Ma se è stata dimostrata l’inutilità e la crudeltà di tale pratica perché essa è ancora in uso in diverse parti del mondo? Cosa c’è dietro? Costa di più lavorare su delle cellule in laboratorio o comprare, allevare, rivendere  e trasportare animali? E dove sono i diritti degli animali? L’articolo 14 della Legge Comunitaria 2011 offre la possibilità agli Stati di vietare nel proprio territorio l’allevamento di cani, di gatti e di primati finalizzato alla vivisezione. Ma pare che per chiudere la Green Hill è necessaria una legge del Parlamento italiano, e che tale legge per ciò che ci riguarda deve poi avere l’avallo dell’Unione Europea (fonte AGI del 28/04/2012). Viene da pensare che il percorso burocratico europeo per un Paese che voglia approfittare di tale possibilità sia troppo vincolante. Stabilita la possibilità per una Nazione europea di vietare l’allevamento sul proprio territorio finalizzato alla vivisezione tale Nazione dovrebbe potere attuare questa disposizione immediatamente. Forse si dovrebbe fare qualcosa a livello europeo per rendere immediata tale disposizione. Non in tutti i Paesi del mondo le normative anti-vivisezione e contrarie all’allevamento degli animali finalizzati a tale scopo sono uguali. Per questo in futuro “l’uomo evoluto” dovrà puntare ad una normativa internazionale contro la vivisezione e contro l’allevamento di animali finalizzato a tale scopo. Nell’intestazione del blog del Comitato “Montichiari contro Green Hill” viene riportata una frase di A. Einstein “Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.” E se lo dice Einstein ci possiamo credere! 
Angela Pensword 29/04/2012   

lunedì 16 aprile 2012

L’UOMO E LE SUE MACCHIE: LA VIVISEZIONE

L’uomo si macchia di macchie indelebili e scure, talmente scure che sono anche pesanti. La violenza contro gli animali ad esempio. Quella gratuita, come prendere a calci un cagnolino senza motivo, racchiudere dei gattini appena nati dentro un sacco e buttarli nel fiume o nel cassonetto, o dare fuoco alle lucertole, quest’ultima  divertimento di qualche bambino scusato solo in quanto tale e per stupidità infantile ed educazione non ricevuta. O la vivisezione, che è stata oramai giudicata inutile nella maggior parte dei casi da parecchie informazioni scientifiche. Torturare degli altri esseri viventi. Ma di cosa ci meravigliamo del resto?! L’uomo è capace di andare anche contro il proprio simile, di fare violenza, di stuprare, di uccidere per due spiccioli, di fare del male per il puro gusto di farlo, di prendersela in gruppo contro un singolo individuo più debole come fa il peggior branco di scimmie, di fare esperimenti su altri esseri umani, di rinchiudere il proprio simile dentro campi di concentramento, e di buttare il proprio simile ancora vivo dentro foibe. E saremmo noi l’animale evoluto?!

lunedì 26 marzo 2012

PRIMAVERA: NON ABBANDONATE I CUCCIOLI!

Oramai è primavera ed iniziano a nascere i gattini e gli altri cuccioli di animale. È l’esplosione della vita e della natura, con il sole con i fiori e con i cuccioli. Ci sono nuvole di petali rosa sui peschi e fiori bianchi sui peri, e tantissimi altri fiori e le prime gemme. Altre gemme nascono, ma sono gemme animali: sono i cuccioli che nascono in questo periodo. Purtroppo capita spesso di vedere e di trovare piccolissimi gattini abbandonati dentro ad uno scatolone al sole davanti ad un supermercato, e da altre parti. Il problema non è tanto decidere di abbandonarli (scelta assolutamente condannabile e tremenda in quanto si potrebbero regalare o lasciare presso dei negozi di animali quando sono cresciuti), ma è di abbandonarli quando hanno solo pochi giorni di vita. In questo modo chi si fa prendere dalla tenerezza e li prende con se ha molte difficoltà nel farli sopravvivere. Basterebbe che avessero quattro o cinque settimane per avere più probabilità di sopravvivere. Forse solo per superficialità o per stupidità, o per impossibilità, ci si libera del problema in questo modo. Ma quale problema? Sono allattati dalla madre! Hanno diritto alla possibilità di vivere e di sopravvivere. I cuccioli hanno solo bisogno di amore e di cibo e di protezione. Non abbandonare né i gattini e né gli altri cuccioli di animale. Un po’ di amore in più al mondo non farà mai male. Se dai amore agli animali dai amore anche a te stesso.

NON ABBANDONATE I GATTINI!

L’altro giorno dal veterinario c’era una ragazza con in braccio, dentro un asciugamano, un gattino piccolissimo. Aveva meno di una settimana ed aveva ancora il cordone ombelicale attaccato. Lo aveva trovato già da qualche giorno, e questo fa capire che qualche essere umano lo aveva tolto dalla madre appena nato ed abbandonato dentro uno scatolone. Era bellissimo e con il pelo morbido, marrone tigrato e bianco. Mi domando: “Nessuno è obbligato a tenersi un animale quando non lo si vuole, ma perché abbandonarlo appena nato?! Corrisponde ad una morte certa! Perché non farlo crescere un po’, allattato dalla madre, e regalarlo a qualche negozio di animali o non abbandonarlo quando è un po’ cresciuto ad un mese e mezzo quando chi lo trova ha più probabilità di farlo sopravvivere?! Non lo devono allattare nemmeno loro, dato che ci pensa la madre, e non ci sono nemmeno costi aggiuntivi per gli umani! Forse superficialmente queste persone, che non sono degne di essere chiamate persone, non si rendono conto che abbandonarli così piccoli corrisponde ad ucciderli?! Forse ipocritamente pensano di stare con la coscienza a posto e di fare la cosa giusta nel lasciarli appena nati in uno scatolone?! Forse si tratta solo di stupidità umana! Non sanno che i gattini, come tutti i cuccioli, sono animali esattamente come lo siamo noi e che ci dovrebbe essere un rispetto reciproco?! Che rispettando loro rispettiamo anche noi? Le persone talvolta si comportano peggio degli animali invece di comportarsi come delle persone.” Riflettete: Non abbandonate i gattini!

venerdì 10 febbraio 2012

Il freddo danneggia anche gli animali

Il freddo intenso sta mettendo in grave difficoltà anche gli animali che non hanno la fortuna di avere una casa calda che li accoglie, e gli animali selvatici. Si vedono alla televisione immagini di cervi ed altri animali che in questi giorni hanno preso l’abitudine di scendere a valle e di avvicinarsi ai paesi nelle zone dove la neve ha coperto tutto ciò che loro potevano mangiare. Mi auguro, come credo, che molte persone abbiano la voglia e la possibilità di pensare anche ai loro compagni di sventura. Probabilmente la Guardia Forestale si sarà attivata per lanciare con gli elicotteri delle balle di fieno anche agli animali selvatici. In caso contrario dovrebbe attivarsi. Nel nostro piccolo, nelle città dove siamo un pò più fortunati, possiamo mettere un po’ di pane in balcone, e fornire delle stoffe calde ai gatti randagi, ed ai canili. Pare che il prossimo fine settimana farà freddissimo.